Lei, Kathy, la mia tutor, mi è venuta a prendere all'aereoporto con suo marito, un ragazzone della Mongolia Interna che guida una BMW rossa, piena di Hello Kitty e altri giocattoli di moda. I-Phone e Louis Vuitton. Per fortuna a Francoforte le ho preso anche una certa Eau de toilette, di una marca mai sentita ma dolce e leggera, perché
capisco che non avrebbe apprezzato la boccia del Colosseo con la neve che avevo pensato per lei. Quella l'ho sfoderata con i miei coinquilini, cioè la coinquilina sono io, diciamo che vivo in famiglia, una famiglia cinese di lavoratori migranti (la madre viene dal Guilin, con marcata pronuncia rurale), in un palazzone grigio davvero molto mesto, in un vialone di palazzi tutti piuttosto mesti, dove di occidentali ne devono girare proprio pochi. Una signora in ascensore ha detto che sono molto bella, e un'altra mentre aspettavo un altro ascensore mi ha chiesto se sono maschio o femmina.
L'ascensore lo si prende spesso e va a secoda in alto o in basso, non è chiaro l'ordine, comunque sono viaggi abbastanza lunghi e anche le attese durano. Il pranzo della domenica della famiglia qui è a base di cavolfiore (e giacciono in cucina tre tazzine con minime quantità di carne secca e pezzetti di pollo – più ossa di pollo con una copertura di carne intorno). Missione della mia mattina fu pulire la stanza abbastanza da sentirmela di aprire la valigia. Nel frattempo, Kathy (a cui secondo me non è piaciuto neanche il profumo, lei e il marito hanno esaminato a lungo la confezione, delusi credo per via della marca sconosciuta, con mio crescente imbarazzo) e il marito dopo
avermi accompagnato a casa mi hanno ricaricato in macchina e lasciato a un incrocio indicandomi un supermercato. Il supermercato non sembrava un supermercato, sembrava una di quelle botteghe di montagna dove si trova un po' di tutto. Con in più un tocco di era postatomica.
Ho comprato disinfettanti, spugne, baccinella, guanti, stracci - tutti un po' diversi da come uno li immaginerebbe. Come tradurre: c'è una parola che si usa in nella stessa accezione, ma ha una foggia diversa, un peso diverso, un odore diverso. La stanza adesso non è pulita ma oso muovermici. Sul balcone c'era un pezzo di carne secca appesa a una gruccia e dei cartoni e un televisore rotto.
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