la signora del guilin mi ha detto è qui solo tre mesi, per stare un po' col figlio, poi torna nel guilin. il figlio è qui da tre anni e lavora. tutte le volte che le dico la cina è bella mi dice la cina è povera. non mi ricordo se è una locuzione di cortesia o se vuole proprio dire quel che dice.
dice che in campagna non hanno niente. però è meglio di prima perchè il livello di vita di suo figlio è più alto del suo. le ho mostrato i miei acquisti. mi ha detto che devo un minimo cucinare e mangiare il riso bollito, almeno, che gli spaghetti istantanei fanno male, bisogna mangiarne pochi. mi ha dato una verdura conservata piccante, del guilin. poi un frutto secco lungo che devo ancora assaggiare e delle castagne. le ho detto vado a fare un giro, mi ha detto di rientra per le nove. le ho detto se sono le nove e mezza non ti preoccupare.
il riso da bollire non l'ho comprato, che sono sacchi da cinque chili, non ci penso nemmeno. ho comprato un assortimento di merende che immagino mi saranno molto utili quando comincerò le lezioni. poi ho preso due buste di quelle in cui confezionano varie bibite a base di latte e non solo, una di fagioli rossi, latte, arachidi e orzo che sono curiosa di assaggiare. poi alghe secche e uova nere. avena. due zuppe istantanee di cavolo e di lattuga.
ho fatto un giro. le vetrine fanno schernire. si vestono come pazzi.
va molto una gonna color carne di veli sovrapposti, corta. adatta per le temperature sotto zero che fanno tanto voglia di primavera. in abbinamento con le cose più diverse. avrei fotografato, ma col buio la mia macchina fa poco. ci sono molti commercianti e trasportatori col triciclo. visto che è scoperto, hanno panni coperte giacche sulle gambe. e alle mani sacchetti buste molte cose isolanti. ho visto un uomo oggi con le mani nere per - immagino - la gelata diventata cancrena.
ho trovato la mia cibaria preferita cucinata espressa. direi che si chiama mala tang. sono stecchini monogusto con infilate alghe, funghi, tofu, pelle di tofu, tofu fresco, verza, e mille altre, messi a bollire. costano 1Y allo stecchino. mi sono fatta sei stecchini di leccornie.
altra cosa notevolissima e poco raccontabile è l'odore che fanno i forni di dolciumi, qui come ovunque sia stata nelle grandi città estremorientali. sanno di burro rancido, è un odore dolciastro fortissimo, per il resto sono molto belli e puliti, decisamente più belli della bottega media. devo comprare la mascherina perché sto già respirando troppa polvere. spazzare la polvere è una cosa che fanno di continuo, per la strada.
domani vado con kathy a registrare l'iscrizione a scuola. poi, salvo imprevisti, comincio a spostarmi verso il centro.
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